il blog di LOFOIO

ZERO UNO

Leggi

The Big Book of Hacks

In bottega andiamo matti per i tutorial.
Libri, siti, forum: non ce ne scappa uno.

I tutorial non sono tutti uguali.
Perciò abbiamo deciso di mettere alla prova i più famosi e raccontarvi il risultato.

Questo mese vi parliamo di un libro per smanettoni o aspiranti tali: The Big Book of Hacks.

Che cos’è

Le storie e le persone, dietro le quinte.

The Big Book of Hacks - Cover

The Big Book of Hacks è una grande raccolta di 264 progetti fai da te. E’ un libro edito dalla rivista Popular Science, storico mensile americano di divulgazione scientifica, attivo dal 1872, tradotto in cinque lingue ed edito in nove paesi.

È presente nella nostra bottega grazie al prestito di una delle nostre socie più affezionate e più geek, e con la sua copertina metallizzata e vivace fa bella mostra di sé nel nostro angolo dei libri.

Il curatore del libro è Doug Cantor, giornalista scientifico che ha lavorato alla rivista per anni, e che scrive anche per Newsweek e Bloomberg su temi di tecnologia e innovazione scientifica.

Il titolo indurrebbe a pensare che il libro offra una raccolta di soluzioni progettuali, ma non è così: si tratta piuttosto di una grande rassegna di espedienti che vanno da banali forme di riuso di oggetti domestici a sofisticate macchine tecnologiche, impossibili da realizzare da un comune hobbista.

Lo scopo del libro è quello di stimolare la fantasia di chi si affaccia per la prima volta al mondo del fai da te. Perfetto per chi è alle prime armi, oppure per chi vuole intrattenersi e cercare stimoli creativi della più varia natura. La stessa introduzione chiarisce questo spirito: la raccolta viene definita “entertaining collections of projects”.

Lo spirito è quello della rivista Popular Science, che si è sempre dedicata alla divulgazione in pillole, rivolgendosi a neofiti e inesperti, senza grandi ambizioni di approfondimento. L’edizione più simile a Popular Science nel nostro paese è Focus.

La lettura del libro ha senso solo in quest’ottica. Non ci si deve aspettare quindi un manuale rivolto alla pratica immediata, ma un lettura da intrattenimento, all’interno della quale, eventualmente, chi non si è mai sporcato le mani può cominciare a fare i primi semplicissimi esperimenti in casa.

 

Facilità di utilizzo: 2/5

Due parole sulla praticità del libro in sé.

The Big Book of Hacks - Geek Toys

Il libro è diviso in 4 sezioni: Geek Toys, Home Improvements, Gadget Upgrades, Things That Go. Oltre a ciò i progetti sono divisi per quattro categorie: “5 minutes projects” sono dei micro-hacks realizzabili in pochi minuti con oggetti trovati in casa; “Build it!” sono progetti più ambiziosi ma comunque realizzabili da parte di un principiante (con un po’ di impegno). Questi progetti sono divisi in 4 classi di costo e tempo di realizzazione e in 5 classi di difficoltà; “From the archives” sono progetti d’epoca, pubblicati dalla rivista quando le foto erano ancora in bianco e nero; “You build what?!” è una sezione di puro intrattenimento dove vengono presentati progetti molto complessi realizzati da appassionati in giro per il mondo.

Nonostante i vari livelli di classificazione (forse anche troppi) il modo in cui sono raccolti i progetti e gli hacks è molto caotico, e si ha una continua alternanza fra oggetti estremamente banali, per i quali non ci sarebbe bisogno di un tutorial, e grandi progetti che vengono menzionati a puro scopo illustrativo.

Come manuale il libro non è pratico. La lettura va intesa come un passatempo in sé, piuttosto che un supporto ai progetti che avete in mente di realizzare.

Non aiuta nemmeno la grafica dell’impaginato, poco gerarchica eccessivamente espressiva.

Mancano del tutto schemi di realizzazione e illustrazioni grafiche o fotografiche che mostrino il processo di realizzazione nelle varie fasi. L’essenza dei tutorial!

 

Fantasia: 4/5

La creatività è la cosa più importante!

The Big Book of Hacks - Dining Table

Nonostante i grandi difetti sopra elencati, bisogna dare credito al libro di essere stimolante per chi è mosso dalla curiosità verso il fai da te. La varietà degli oggetti presentati è davvero vasta e in alcuni casi si tratta di manufatti davvero curiosi. Anche quando sono poco utili.

Se volete semplicemente espandere il vostro immaginario nella categoria “cose che potrei realizzare nell’arco della vita”, senza avere la pretesa di utilizzare il libro per realizzarle nell’immediato, può fare al caso vostro.

Utilità: 1/5

Insomma: se voglio risolvere un problema questo libro fa per me?

The Big Book of Hacks - Nailclip Catapulta

Molto scarsa. Oltre alla scomodità della lettura, la natura dei progetti è poco pratica. Paradossalmente le trovate più utili (in particolar modo per la vita domestica) sono talmente banali da sembrare fuori luogo in un libro: chiunque potrebbe escogitarle da solo.

Peggio ancora, in altri casi vengono proposti dei “down-cycle”: la riduzione di oggetti utili a qualcosa di meno prezioso e funzionale. Esempio emblematico: come trasformare un televisore LCD in una sorta di “finestra magica” attaccata alla parete. Perché?

 

Fattibilità a Lofoio: 2/5

Siamo pur sempre un makerspace con un sacco di attrezzi… ma non infiniti. Vediamo se questo Big Book è a misura di bottega.

La varietà degli oggetti presentati nel libro è talmente vasta che è impossibile definire un set di strumenti e un tipo di spazio necessari a realizzarli. Molti si possono realizzare in casa, ed è proprio questo il loro maggior valore: lo spazio della bottega è quasi sprecato per tali realizzazioni.

In altri casi gli strumenti necessari variano molto rispetto a quelli a disposizione a Lofoio.

Insomma, no: questo libro è utile nella nostra vita di bottega quasi solo come passatempo mentre la colla tira, o come stimolo per la curiosità. Che è un elemento che davvero non scarseggia nei nostri smanettoni.

 

Il nostro esperimento:

proiettore per lo smartphone.

Non sarebbe una recensione di Lofoio senza un esperimento in prima persona. E allora, su le maniche!

Il progetto che abbiamo scelto di provare è, tra quelli più semplici, uno dei più sensati e “utili”. Una delle ragioni che ci ha spinto a prenderlo in esame è in realtà proprio l’incredibile facilità di realizzazione, rispetto ai risultati promessi. Per sapere se davvero funziona, non si può far altro che provare.

L’idea di questo hack è molto semplice: con una scatola rettangolare di cartone si costruisce una camera oscura. Si taglia uno dei lati corti del parallelepipedo e si inserisce una lente. Uno smartphone sarà posto nella scatola all’altra estremità. La scatola chiusa permette di non disperdere i raggi luminosi in direzioni diverse da quella diretta tra lo schermo e la lente. Il principio che regola ogni apparecchio ottico, dalla camera obscura alla macchina fotografica, ci dice che regolando le distanze tra la fonte luminosa (smartphone), la lente e la superficie di una parete, si dovrebbe ottenere una proiezione piuttosto nitida, anche se capovolta, della fonte luminosa.

The Big Book Of Hacks - Projector

La descrizione dell’oggetto, nel libro, è molto approssimativa, e non vengono dati riferimenti circa le dimensioni della scatola, né della lente. L’unica cosa che si può fare è andare per tentativi e vedere cosa succede. Data la scarsa spesa di denaro e tempo, in questo caso, si può fare.

Il risultato non è entusiasmante: l’immagine non è mai del tutto a fuoco e le dimensioni dell’ingrandimento possibile sono molto ridotte. La lente di Fresnel che viene indicata non è ottimale per una proiezione.

Oltretutto, reperirla non è stato affatto facile: solo acquistandola online siamo riusciti a concludere il progetto.

 

L’idea in sé ha del potenziale. Potrebbe essere migliorata con qualche modifica non particolarmente impegnativa. Con poche accortezze in più, infatti, Matthew Perks, uno dei nostri youtuber preferiti, ha creato un proiettore simile ma più efficiente. Invece di usare semplicemente una scatola di cartone, Matthew ha creato una specie di sistema reflex inverso, dove l’immagine del cellulare viene proiettata all’esterno da una lente di buona qualità (non una lente di Fresnel) dopo essere stata riflessa e raddrizzata da uno specchio. Oltre a ciò il progetto proposto da Perks include anche un sistema a soffietto che permette di regolare al meglio la messa a fuoco dell’immagine. 

Il canale di Matthew, DIYPerks, sarà l’oggetto della nostra prossima recensione. E se il “Big Book of Hacks” vi ha acceso una lampadina nella parte creativa del cervello, Matthew Perks vi accenderà un falò!

Instructables

In bottega andiamo matti per i tutorial.
Libri, siti, forum: non ce ne scappa uno.

I tutorial non sono tutti uguali.
Perciò abbiamo deciso di mettere alla prova i più famosi e raccontarvi il risultato.

Questo mese vi parliamo di un sito semplicemente imprescindibile: Instructables.
INSTRUCTABLES

Che cos’è

Le storie e le persone, dietro le quinte.

Instructables è una delle principali community al mondo dedicate allo scambio di informazioni sul fai da te. Chiunque cerchi tutorial riguardanti la piccola autocostruzione, upcycling e bricolage ci si imbatterà facilmente, anche perché è molto facile trovarla citata su altri siti o blog. Ricordarsi come si è sbarcati per la prima volta su Instructables è difficile quanto ricordarsi come si sono scoperti Youtube o Facebook. Con la differenza che Instructables è popolare soprattutto per chi ha la passione per la tecnologia e l’autocostruzione, quindi, pur essendo mainstream, ha molte delle caratteristiche positive di una community di nicchia.

Instructables esiste dal 2005 (come Youtube) ed è nato all’interno di SquidLabs, un progetto creato da studenti del MediaLab del MIT di Boston. Dal Mit di Boston è nata anche l’idea dei FabLab, a proposito di laboratori.
Lo SquidLabs si autodefiniva come un “do tank” invece che un “think tank”. La sede era un capannone ad Emeryville, in California. Emerville è un sobborgo di San Francisco, a pochi minuti in auto da Downtown a ovest e da Berkley a est. Nelle stessa strada di SquidLabs, Park Avenue, si trovano gli studios della Pixar. Tutto intorno, entro un’ora d’auto, si trovano le sedi di Apple, Google e di altri pezzi della Silicon Valley.

Nel giro di pochi anni SquidLabs ha prodotto brevetti nel campo del fotovoltaico, dell’elettronica e del kitesurfing: uno dei primi progetti del gruppo fu il blog Zeroprestige, dedicato alla condivisione delle loro sperimentazioni nella costruzione di equipaggiamenti per il kitesurf.

Instructables è una delle sette aziende spin-off nate dall’esperienza SquidLabs.
Per tenere bassi i costi di gestione, i fondatori del “do tank” erano abituati a ridurre al minimo le loro spese personali, adattandosi a vivere se necessario nello stesso capannone, riutilizzando oggetti abbandonati, scambiando gratuitamente attrezzature tramite CraigsList. Perfino recuperando cibo dalla spazzatura.Instructables Robotacos

Le esperienze di vita quotidiana e l’approccio sperimentale applicato a vari problemi concreti, dall’economia domestica allo svago, sono stati il fondamento per la nascita di una raccolta di “istruzioni pratiche” ad uso interno chiamato IFabricate, poi diventato Instructables per il grande pubblico.

Nonostante la propensione verso il mondo della tecnologia e dell’industria leggera, l’approccio costitutivo di Instructables è stato quello di condividere soluzioni e hacks legati alla casa e alle necessità di tutti i giorni.

Presenta, diversamente da altri siti simili, una vasta sezione sulla cucina, fortunatamente non solo riguardo il recupero dei rifiuti.
Crescendo nel tempo, fino a contenere centinaia di migliaia di “istruzioni”, lo spettro dei temi si è allargato anche verso progetti più ambiziosi e fantasiosi, ma la forza dell’approccio utilitaristico, nato dalle esperienze reali dei suoi fondatori, è una delle ragioni del suo successo.

Dal 2011 il sito è di proprietà di Autodesk, uno dei marchi più noti di software per il disegno automatico e la modellazione 3d.

 

Com’è fatto Instructables.
Facilità di utilizzo: 4/5

Due parole sulla praticità del sito in sé.

Il sito e la community sono uno strumento, che se ben concepito, può accompagnarvi durante il lavoro semplificandovi le cose. Se è mal strutturato, e i contenuti sono di scarsa qualità, il rischio è che risulti d’impiccio come una lama male affilata.
Instructables Busy Robot

La quantità di contenuti presenti su grandi community è talmente vasta che l’indicizzazione è fondamentale. Instructables è nell’insieme ben organizzato.

Fin dalla home page si viene messi di fronte ad una lista di categorie (otto in tutto: Technology, Workshop, Craft, Home, Food, Play, Outside, Costumes). Le categorie sono concepite non solo per distinguere ambiti diversi della vita ma, con essi, anche luoghi diversi che la caratterizzano: la casa, la vita all’aperto e il laboratorio, per esempio. La suddivisione non è arbitraria ma è basata sugli stili di vita tipici degli smanettoni di tutto il mondo. Esiste comunque la possibilità di navigare il sito senza categorie, cliccando su Everything, e andando alla scoperta dei contenuti in modo trasversale, tra quelli scelti dai gestori del sito.

Nonostante Instructables sia una community, è forte l’impatto delle scelte dei curatori del sito, sia nel mettere in evidenza categorie di lavorazioni, sia nel proporre corsi completi su argomenti vasti – come la stampa 3d o il farsi il pane in casa. Inoltre il sito organizza diversi contest tematici, che movimentano l’attività dei membri e aiutano anch’essi a orientarsi nel sito mettendo in evidenza alcune proposte piuttosto che altre.
Una caratteristica decisamente positiva per la navigazione è la presenza nella barra laterale destra di link a tutorial simili a quello che si sta leggendo.

Una delle pecche più grandi è la mancanza di una classificazione per costi, tempo e difficoltà di lavorazione.

Fix Me Instructables

Questa è probabilmente una scelta: una classificazione oggettiva dovrebbe essere curata dai gestori del sito. La scelta è stata invece quella di lasciare agli utenti la possibilità di dare un feedback soggettivo, mettendo i tutorial tra i preferiti, selezionando se si ha intenzione di provarlo o se lo si è portato a termine. Navigando si possono vedere in alto a destra queste statistiche nel loro insieme. Per cui si ha, di fatto, un feedback collettivo in termini di popolarità da parte della community, che sostituisce un giudizio univoco da parte dei curatori rispetto alla fattibilità del progetto.

Un elemento che potrebbe creare confusione è il fatto che oltre agli 8 ambiti in cui si dividono le istruzioni si affiancano 33 canali (compaiono nel menù a cascata che si apre se cliccate su “everything” nell’omonima pagina). In realtà questo vi dà la possibilità di avere un’ulteriore griglia di selezione trasversale alle 8 categorie classiche. Questa possibilità di navigare i contenuti secondo percorsi diversi da quello classico è riproposta anche nelle categorie “teachers”, dove si trovano raccolte di corsi, pensati anche come supporto per gli insegnanti.

La praticità del sito e la qualità media dei tutorial non è del tutto costante, ma mediamente alta.

Questo anche grazie alla facilità di gestione dei vari media all’interno dei post. C’è anche la possibilità di comprimere o espandere le spiegazioni per permettere di scorrere più velocemente attraverso le varie fasi della lavorazione. Mentre si cerca di implementare un progetto, infatti, capita di dover riguardare più volte alcuni passaggi, e poter saltare le fasi scontate semplifica la navigazione. Come rete di sicurezza, se non bastasse, ci sono le sezioni Forums e Answers, dove cercare ulteriori informazioni tra utenti.

 

Fantasia: 4/5

La creatività è la cosa più importante!Instructables Halloween Robot

Il sito ha un approccio molto pratico, come si è detto. Quindi ci si potrebbe aspettare una scarsa attenzione agli aspetti artistici. In realtà la ricchezza del sito è data dalla varietà e vastità degli utenti. Ci sono moltissimi tutorial il cui scopo è la creazione di qualcosa di semplicemente bello – anche se il gusto è sempre soggettivo.

E’ quindi possibile imbattersi in contenuti stimolanti, anche diversi da quelli che normalmente si è inclini a cercare. Inoltre, per la struttura prima descritta, è il sito stesso che tende ad incalzare il navigatore verso i suoi contenuti, il che invita alla scoperta e alla sperimentazione.

 

Utilità: 5/5

Insomma: se voglio risolvere un problema questo sito fa per me?

Se si cercano soluzioni costruttive per problemi domestici, o superare problemi in un progetto creativo in cui si è già immersi, la quantità di proposte è tale per cui l’utilità del materiale che troverete è abbastanza alta. I contenuti, nello spirito della community, sono frutto di esperienze replicabili portate avanti da persone che hanno a disposizione strumenti non troppo costosi o sofisticati e un budget ragionevolmente limitato. La community offre il vantaggio di mettere in collegamento persone che abbiano stili di vita e orientamenti culturali simili. Questo rende tutto più facile.

 

Fattibilità a Lofoio: 4/5

Siamo pur sempre un makerspace con un sacco di attrezzi… ma non infiniti. Vediamo se questo sito Instructables è a misura di bottega.

L’utente medio che scrive su Instructables utilizza un range di mezzi e di tecniche che vanno dal faiInstructables Holiday Robot da te domestico al laboratorio personale.
Quindi il sito è decisamente a misura di bottega.

Alcuni progetti possono richiedere strumenti non reperibili in bottega, soprattutto per quando riguarda l’uso di macchine a controllo numerico o materiali non comuni.

Lofoio può essere comunque una base utile per gestire qualunque tipo di lavoro, conservare i propri materiali e reperire informazioni per effettuare in città e dintorni lavorazioni che non si possono fare direttamente in bottega.

Il nostro esperimento. 

Lampada rotante con base di cemento.

Non sarebbe una recensione di Lofoio senza un esperimento in prima persona. E allora, su le maniche!

Abbiamo scelto questo progetto principalmente perché, nonostante sia relativamente semplice, permette di sperimentare più tipi di lavorazione contemporaneamente e comporta quindi diverse possibili problematicità. L’oggetto è strutturato in 3 parti: dei supporti metallici ricavati da raggi di bicicletta; una base in cemento, per la cui cassaforma si usa una lattina media; un paralume ricavato da un’altra lattina della stessa dimensione, forata per creare un disegno che interagisca con la luce, e modificata in alto in modo da farla ruotare con il surriscaldamento della lampadina.

Rimuovere il coperchio superiore della lattina è estremamente facile. La tecnica che viene usata è interessante e ci ha fatto scoprire un dettaglio utile: la parte superiore è un pezzo di latta separato dal resto del corpo della lattina e basta consumarne la superficie sulla circonferenza sporgente per rimuoverlo. Questo stratagemma può essere utile per qualunque altro ri-uso di lattine si voglia sperimentare.

L’impiego dei raggi della bicicletta è alquanto problematico. Sul sito non viene suggerito come usare la tenaglia per fare delle pieghe ad angolo retto, ma in realtà è estremamente difficile essere precisi ed evitare che i raggi subiscano altre pieghe indesiderate. L’impiego di un morsetto può aiutare la lavorazione, ma l’autore del tutorial sorvola su questo aspetto.

Idem per l’uso del cemento: non viene specificato il tipo di cemento utilizzato né viene suggerito il modo o i tempi di posa. Per chi non ha dimestichezza con questo tipo di materiale si tratta di andare per tentativi ed eventuali fallimenti (come è successo a noi, vedi foto).

(A sinistra: primo tentativo con cemento a presa rapida. A destra: secondo tentativo con malta bastarda. Bene ma non benissimo)

Il resto della lavorazione è piuttosto facile e richiede solo tanta pazienza.

Nel complesso affrontare il progetto non è stato difficilissimo, ma alcuni passaggi più complicati  come quello della piegature dei raggi, richiedono una certa abilità manuale, precisione e quindi anche un bel po’ di tempo (soprattutto ai primi tentativi). Sarebbe utile, in tutorial del genere, mettere in evidenza i passaggi più complessi, per dare al lettore la possibilità di organizzarsi il lavoro in base a fasi di maggiore o minore impegno. I passaggi cruciali e più complessi dovrebbero essere anche dettagliati di più.

A conti fatti questa è una delle migliorie di cui il sito, in generale, avrebbe bisogno: avere una strutturazione all’interno dei tutorial non solo basata sulle fasi temporali di lavorazione, ma anche differenziata per la diversa importanza e difficoltà dei passaggi.

Valutazione

Instructables Play Robot

La nostra recensione, in pillole.

 

Facilità di utilizzo: 4 su 5

Fantasia: 4 su 5

Utilità: 5 su 5

Lofoiabilità: 4 su 5

 

 

Instructables è una grande ispirazione per noi smanettoni!

Scegli un tutorial e mettiti alla prova anche tu.

Ti aspettiamo in bottega!

Tutti Geppetti: Corso base di falegnameria a Lofoio

Questo è il nostro corso più richiesto: vieni a imparare la falegnameria con noi!
Nel nostro laboratorio ci sono già tutti gli strumenti necessari per uno dei mestieri più antichi e utili del mondo… Alzi la mano chi non ha mai desiderato cimentarsi nella costruzione di un mobiletto o uno scaffalino di legno. Siamo sicuramente in tanti.
Però gli strumenti non bastano: ora alzi la mano l’autodidatta che è riuscito a fare uno spigolo giusto a 90° al primo chiodo. Sono in pochi quelli che ce la fanno subito… e meritano i nostri complimenti.
Quindi, visto che noi non siamo così bravi, abbiamo messo su un corso di 9 ore di falegnameria a cura di Giacomo “Momo” Casini, il nostro Geppetto preferito.

Cosa impariamo durante il corso?

  • la scelta del legno
  • il taglio del legno
  • l’uso degli strumenti base
  • il quartabono
  • incollatura
  • inchiodatura
  • la messa in squadro
  • scelta e inserimento di cerniere e chiusure
… e tutto quello che riusciamo a chiedere a Giacomo
Infatti nelle pause fra le fasi di lavorazione facciamo anche una chiacchierata su:
  • altri tipi di incastri tradizionali
  • le varie essenze lignee
  • altri tipi di incastri tradizionali
  • gli strumenti disponibili a Lofoio
  • rivestimenti e finiture possibili
  • gli strumenti della tradizione
  • quali legni per quali usi

Quale oggetto facciamo durante il corso?

Naturalmente una scatola. Ognuno dei partecipanti ne fa una.
Sì, abbiamo un debole per le scatoline. E in questo caso è anche utile: per realizzare una scatolina di legno è necessario acquisire tutte le tecniche base della falegnameria.
Tutti, anche i più legnosi, escono dal corso con una scatola di cui vantarci. La prima di mille e mille scatole!

Quanto costa il corso?

Il corso costa 90 euro.
Il costo comprende tutti i materiali e gli strumenti.
Il corso è riservato ai soci di Lofoio (costo tessera 10 euro), ed è possibile fare la tessera il giorno stesso del corso.
Come ci si iscrive?
I posti sono limitati, perciò l’iscrizione obbligatoria.
Ci si iscrive versando la quota, nella modalità che concordiamo quando ci contatti.

Quando si fa il corso?

Lo ripetiamo molto spesso, dato il suo successo. Consulta la nostra agenda, scopri le prossime date in programma e richiedi un posto compilando questo form:

Sartoria, cartamodelli, cucito: il tuo prossimo vestito lo fai tu!

La sartoria è un evergreen.

Di tutti i nostri corsi passati ce n’è uno in particolare che vi è rimasto nel cuore e continuate a chiedere, ed è quello di cucito.

Vi abbiamo guardato all’opera anche negli altri workshop, e ci siamo ormai convinti che il primo istinto di un creativo (ma più spesso di una creativa) che ha appena realizzato qualcosa di suo, è di indossarlo e mostrarlo al mondo come una parte di sé. Perché lo è davvero!

La nostra fantasia è una grande parte di noi, e mostrarla al mondo è un bisogno degno di rispetto. Un bisogno che si può soddisfare anche attraverso l’abbigliamento. Il nostro gusto poi è unico e parla di noi… e solo noi sappiamo cosa ci fa stare a nostro agio.
D’altro canto, nessuno smanettone che si rispetti ha piacere di rimanere del tutto passivo davanti alle mode.
Tutti sogniamo il vestito su misura, e molti di noi vorrebbero smontare il proprio vestito preferito. Per cambiarlo in armonia con le evoluzioni del nostro corpo, o per rifarlo in stoffe diverse.

In bottega abbiamo tutto per il cucito!

In bottega abbiamo tutto per il cucito!

Ma Lofoio non era il regno del fai da te? E infatti da noi c’è tutto quello che ti serve per sfogare il sarto che è in te!

Ci sono gli attrezzi: due macchine da cucire, una taglia e cuci, tre tavoli da lavoro. Metri forbici aghi spilli gessetti… e una coppia di manichini – che ne hanno viste di tutti i colori. Tutto ciò è a tua disposizione, come gli altri attrezzi, alle stesse condizioni.

Ma soprattutto abbiamo una sarta professionista davvero in gamba, che è in grado di darti le basi del cucito con la stessa disinvoltura con cui ti porterà a fare i cartamodelli più raffinati. Insomma, quello che ti aspetti di imparare in un corso di cucito, Livia è in grado di insegnartelo!

Conosci Livia Quaresmini?

Livia Quaresmini

CHI E’ LIVIA?

Vorrai di certo conoscere la tua insegnante. Di Livia Quaresmini abbiamo già parlato qui, e l’entusiasmo non ci è venuto meno. Anzi! Da quando ha aperto il suo atelier ci sentiamo ancora più compagni di avventura, in quel pezzo meraviglioso di città che è l’Oltrarno fiorentino. Se vuoi vedere all’opera Livia e la sua socia Viviana, puoi passare da HELLO WONDERFUL in via Santa Monaca.

Se invece vuoi apprendere un po’ della sua arte e della sua tecnica, devi solo contattarla con una mail e fare con lei un colloquio di orientamento. Insieme, “prenderete le misure” ai tuoi bisogni formativi e alle tue disponibilità di tempo, e insieme vi troverete a Lofoio. Non importa se ti basta un’ora o se vi vedrete per mesi: la nostra bottega è casa vostra.

LA NOSTRA PROPOSTA

Il costo delle lezioni private sarà comprensivo di uso dello spazio, materiali e strumenti;
partirà da 30 euro all’ora a seconda del livello, della complessità e della durata prevista.
E’ possibile prenotare lezioni per piccoli gruppi di persone fino a un massimo di quattro.
In occasione della prima lezione, per il nuovo socio sarà necessario tesserarsi a Lofoio al costo di 10 euro per un anno.
Questo permette a noi la copertura assicurativa su eventuali infortuni… e permette a te di partecipare a tutte le nostre attività!
Se hai problemi a contattare Livia, puoi sempre chiamarci al buon vecchio 3891670897.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Caffè Social

Caffè SocialMarco è un piccolo artigiano e si chiede ogni giorno se internet è una maledizione o una risorsa. Cristiana ha l’hobby del bricolage e vuole trasformarlo in un lavoro vero. Lapo è un designer e vuol far conoscere il suo lavoro via internet. Maddalena ha aperto una pagina per presentare il suo riciclo creativo ma si è persa fra statistiche e inserzioni… e ora il suo account è fermo. Francesco invece ha un profilo su tutti i social ma non ha tempo di gestirne nemmeno uno.

Se ti rivedi in una di queste descrizioni, sappi che sei in buona compagnia. E che abbiamo pensato questo corso anche per te.

Abbiamo sentito tante di queste storie e conosciamo le esigenze dei nostri smanettoni, perché sono anche le nostre. Così quando Tommaso, che è un copywriter in gamba e un social media manager innovativo, ci ha proposto questo corso, siamo stati proprio felici di metterlo in calendario.

Caffè Social

Il corso si articolerà in 4 incontri informali intorno al tavolo di un bar, incontri in cui ti daremo le giuste informazioni tecniche e ci confronteremo sulle esperienze personali. In ogni incontro analizzeremo un caso pratico, e alla fine del corso ti avremo detto tutto quello che devi sapere per stare bene sui social e su internet, senza perdere del tempo prezioso… e senza generare effetti boomerang.

Scopo del corso è fornirti una sorta di cassetta degli attrezzi per proseguire in totale autonomia la relazione coi tuoi fan e clienti, come se internet fosse un’estensione del tuo studio. Fra una lezione e l’altra comincerai subito a mettere in pratica i trucchi del mestiere, e dopo la fine del corso Tommaso resterà a tua disposizione per rispondere agli ultimi dubbi. In fondo, Lofoio è nato per combattere la soggezione verso ogni strumento di lavoro… come internet: un attrezzo che ha del potenziale ma che mette in difficoltà tante persone in gamba.

Iscriverti a questo corso ti permetterà di risparmiare il costo di una consulenza esterna finché hai un piccolo flusso di contatti e un piccolo fatturato, ma soprattutto ti permetterà di parlare con la tua voce autentica, senza perdere in professionalità. E questo mix, lo abbiamo imparato, è molto efficace quando si tratta di handmade e creatività.

I contenuti del corso

Permettici un po’ di parole tecniche in inglese: alla fine scoprirai che sono davvero utili. Ecco cosa tratteremo:

  • I SOCIAL
    • panoramica dei social più usati
    • cernita dei social davvero utili per la tua situazione
    • calendario e piano editoriale
    • collegare i social fa bene?
    • gli aggiornamenti più recenti
    • trasformare un profilo instagram in una pagina
  • UN PO’ DI NUMERI
    • lettura dei dati insight
    • analitica dei dati
  • E UN PO’ DI COPYWRITING
    • individuazione del target
    • il “tono di voce”
    • scrivere per i social
    • il naming
  • QUALCHE DRITTA PER SOPRAVVIVERE
    • “crisis management”: cosa fare per non sbroccare
    • i free tool più utili
  • FARSI TROVARE
    • tripadvisor
    • local
    • google e google maps
    • come rivendicare una scheda su google
    • farsi trovare su facebook
    • le best practice nella localizzazione
    • come rivendicare (e gestire) un luogo su facebook
  • E MAGARI VENDERE
    • la vetrina di facebook per gli acquisti diretti
    • gli strumenti di advertising

Per partecipare

Costo del corso: 150 euro

Durata del corso: 12 ore

Inizio del corso: martedì 2 maggio ore 17

Il corso si svolgerà presso il Caffè Notte a Firenze, in via delle Caldaie n° 18 per 4 martedì consecutivi.

I posti sono limitati, per garantire una buona riuscita e una migliore interazione con i partecipanti.

Il corso è riservato ai soci di Lofoio, ed è possibile tesserarsi al costo di 10 euro il giorno stesso del corso.

E’ necessaria la prenotazione ed è necessario portare almeno un device a scelta fra laptop, tablet e smartphone. Suggeriamo caldamente un taccuino e una penna per gli appunti. Insostituibili!

Vantaggi

Sconto di 20 euro per i nostri smanettoni residenti presenti e passati.

Sconto del 10% per i sostenitori del mensile Lungarno.

Sconto di 10 euro per i soci del FabLab di Firenze.

Sconto del 10% per i soci di Creative People in Florence.

Sconto del 10% per gli utenti di Officine Nora.

Sconto del 10% ai soci dell’Associazione Campucc10.

Le prime 4 persone che prenotano avranno la possibilità di sottoporci la loro “situazione social-e” come caso di studio, così che durante le lezioni potremo portarla ad esempio e fornire indicazioni specifiche e personalizzate.

***

Per tutte le informazioni e per iscriverti, chiamaci al 3891670897 o scrivici ad ancheio@lofo.io

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Talentur: tessitura a telaio

Spesso usiamo i social per farci incantare dalle creazioni altrui. Quando ci imbattiamo nelle tessiture artigianali, ci soffermiamo sempre un po’ di più. Ci immaginiamo il tempo rilassato della loro realizzazione. Ci immaginiamo la scelta dei materiali, le lane colorate, la loro sensazione al tatto. Il rumore lento e ritmico dei legni del telaio. Il rumore ovattato di una stanza piena di lane.

I grandi telai delle nonne non fanno per i nostri piccoli spazi, qualcuno dice che questa maestria si va perdendo, eppure tanti creativi si stanno cimentando di nuovo con quest’arte.
E sempre più spesso vediamo esempi di arazzi e tappeti fantastici, tessiture tradizionali fatte in modo innovativo.

Qualcuno ne ha fatto un “100 days experiment“, e perché no? Procuriamoci un piccolo telaio e tante lane, facciamo un piccolo arazzo a sera, riempiamoci una stanza, e trasformiamola in uno spazio quieto e stimolante.

Grazie a Talentur, abbiamo finalmente l’occasione di ospitare nella nostra bottega un workshop dedicato alla tessitura con un piccolo telaio. Alla fine del workshop sarà possibile acquistare un telaio artigianale personalizzato, seguendo i consigli dell’insegnante. Ed esplorare la tessitura in totale autonomia.

Il workshop sarà tenuto da Giulia Ciuoli di Pamphile.

Per i dettagli e per acquistare il workshop, seguite questo link: https://talentur.it/prodotto/primo-approccio-arte-tessitura-firenze/

Lucy Poskitt Textiles

 

Microfusioni di coppia

Cera Metallo Non siamo esattamente dei romanticoni, e San Valentino ci prende sempre un po’ in contropiede. Ma chi ha le mani curiose e vuole condividere col suo amato un’esperienza unica, apprezzerà questo workshop!

E’ un workshop di coppia, due appuntamenti in cui imparerete insieme a creare un piccolo gioiello in bronzo, sotto la sapiente guida di Marla Desii. Il workshop introduce i partecipanti nel fantastico mondo della microfusione e permette la realizzazione di un gioiello, personalizzato in tutto e fatto a mano.

Nel primo appuntamento, della durata di 3 ore, faremo progettazione e prototipazione del gioiello: i partecipanti disegneranno e realizzeranno il gioiello in cera morbida, e verranno introdotti alle lavorazioni base della microfusione a cera persa.

All’inizio del secondo appuntamento, della durata di 2 ore, i partecipanti riceveranno il loro pezzogià  fuso in bronzo. La fusione avviene in un laboratorio esterno di fonderia. Potranno a questo punto passare alla rifinitura e soprattutto apprendere alcuni elementi di decorazione, che aprono infinite possibilità. In particolare sarà possibile la smaltatura a freddo

Chiunque può diventare orafo per un giorno, e appropriarsi di questa tecnica per sempre. Scioglieremo anche i cuori più duri in fonderia!

E, se chiedete a un maker innamorato, non c’è niente di più romantico che crearsi da soli una coppia di gioielli che nessun altro ha. Modellare, incidere, scaldare e infine fondere: è questo il workshop più caldo del nostro calendario.

Perché i veri smanettoni li riconosci dai regali che si scambiano!
***

Un workshop in collaborazione con MARLA DESII Jewelry.

***

Costo del corso: 220 euro a coppia.

Il workshop si svolgerà in due sessioni per un totale di 5 ore e si terrà nei locali dell’Associazione Culturale Campucc10.

Nel costo sono compresi tutti i materiali, gli strumenti, la fusione in esterna, il tesseramento a Lofoio e a Campucc10 con le coperture assicurative.

Per info, repliche su misura e prenotazioni: ancheio@lofo.io 3891670897

Salva

Salva

Salva

Salva

Workshop di Papercraft – Maschere di carnevale in carta piegata

the_bride_the_monster_small_1024x1024Quanto ci siamo divertiti nel workshop di maschere in stile Pepakura dell’anno scorso!
E il Carnevale è un ottimo pretesto per rimettere questo workshop in calendario.

Se vuoi arrivare pronto e stiloso al martedì grasso, questo è il DIY che fa per te!

Con l’occasione, inaugureremo anche i nuovi accessori del nostro plotter da taglio, che faranno il lavoro noioso al posto nostro.
Anche stavolta è necessario iscriverti in anticipo (massimo 1 settimana) per permetterci di farti trovare il materiale giusto e i semilavorati pronti.

Alla fine del workshop avrai imparato tutto quello che devi sapere per fare da solo mille altre maschere, sculture, oggetti con la stessa tecnica. Materiale povero, know-how preziosissimo!

E soprattutto porterai via la tua maschera originale e unica.

Quando ti iscrivi ricordati che puoi (facoltativo):

– SCEGLIERE LA MASCHERA
fra queste:
https://wintercroft.com/collections/masks
Se sei un principiante ti consigliamo di partire da una semplice… ma se ne sceglierai una apparentemente impossibile, ti staremo accanto lo stesso: è questo lo spirito!

– SCEGLIERE IL COLORE DELLA MASCHERA
Ti consigliamo di evitare i colori scuri, come primo approccio. Ma se proprio non resisti al nero notte, ti faremo vedere il trucco per scolpire anche con quello!

– CHIEDERE DI PARTECIPARE ALLA PREPARAZIONE DEI SEMILAVORATI
Vedrai così i macchinari in azione, come si passa dal file al disegno e viceversa. Quali programmi usiamo, quali sono i trucchi per tagliare al meglio il cartone. Tutte cose su cui abbiamo sbattuto il naso e volentieri condividiamo con te.

Processed with VSCOcam with j2 preset     the_witch_small_1024x1024       sean_higgins_2_1024x1024

INFO:

Il workshop si terrà nella nostra bottega, in via del Campuccio 23rosso a Firenze.

L’appuntamento è per sabato 4 febbraio dalle 16 alle 20.

Partecipare al workshop costa 40 euro a testa (letteralmente) e comprende tutti i materiali e gli strumenti. Prenotarsi versando la quota è indispensabile!
Per tutte le informazioni chiamaci al 3891670897 o scrivici ad ancheio[@]lofo.io

Ricordati che se ti prenoti con poco anticipo non possiamo garantirti il materiale semilavorato necessario a completare la tua maschera.

La partecipazione è riservata ai soci di Lofoio.

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Anno nuovo, nuovi numeri

La nostra piccola bottega cresce, e i suoi numeri si adeguano.
Scopri di seguito le novità del 2017 e quello che non cambia.

TESSERA

Siamo un’associazione, non un negozio né un’impresa. Quindi per condividere i nostri spazi e i nostri attrezzi, è necessario iscriversi!

La tessera base per l’anno 2017 costerà ancora

10 €

e ti permetterà di partecipare ai corsi, ai workshop, allo smanettatoio su prenotazione e alle assemblee dei soci.

In più da quest’anno nasce la tessera VIP, che costerà

30 €

e ti permetterà di accedere alla bottega da solo, di far parte della comunità degli smanettoni residenti e di organizzare i tuoi corsi nel nostro spazio. Coi nostri strumenti e la nostra assicurazione.

La maggiore novità è che la tessera varrà un anno intero, non importa quando ti iscrivi. Bello, vero? 

La tua tessera di Smanettone

 

SMANETTATOIO SU PRENOTAZIONE

Lofoio può essere la tua officina anche solo per un’ora. E’ nato per questo! Chiamaci e prenotalo.

Un’ora di smanettatoio su prenotazione costerà sempre:

5 €

Mezza giornata (4 ore) di smanettatoio su prenotazione verrà a costare:

15 €

Un’intera giornata di smanettatoio (minimo 8 ore) costerà sempre:

20€

Tutte le quote sono calcolate per sostenere le spese, nient’altro. Se pensi a quanti strumenti e quante possibilità avrai, queste quote sono davvero ridicole!

Il tuo accesso libero a Lofoio

SMANETTATOIO ASSISTITO

A volte usiamo parole in codice per indicare una cosa semplice: avrai bisogno dello smanettatoio assistito ogni volta che vorrai usare alcune delle nostre macchine, quelle un po’ speciali. Su prenotazione.

Un’ora di smanettatoio con l’aiuto di un operatore costa:

15 €

 

Quattro ore:

55 €

 

Otto ore. Un’intera giornata! Ti chiederemo:

100 €

A quali macchine si applicano questi prezzi? Stampante 3D, plotter da taglio, lasercut, telaio da serigrafia. Materiali esclusi, e ti daremo una mano a trovarli al minor costo possibile.
Ma puoi anche iscriverti a un piccolo corso e abilitarti a usarle da solo…

SMANETTATOIO LIBERO

Da quest’anno introduciamo la possibilità di usare Lofoio per una settimana.
Per esempio se sei in città solo per poco tempo, o se hai un lavoro extra e i nostri strumenti ti servono per svolgerlo.

Una settimana di accesso libero alla bottega

40 €

Mentre un mese di Lofoio 24/7 costerà

75 €

Un armadietto con la chiave per un mese costerà

25 €

Ma se paghi 5 mesi anticipati di smanettatoio libero otterrai uno sconto di

25 €

e il tuo logo sulla nostra vetrina.

Se hai la partita IVA ricordati di chiederci tutto sulla possibilità di dedurre queste spese.

I nostri attrezzi sono anche tuoi

CORSI, EVENTI, SEMINARI E WORKSHOP

I corsi organizzati da Lofoio hanno costi variabili, ma tu puoi usare il nostro spazio per organizzarti da solo il tuo evento.

Un’ora di uso esclusivo di Lofoio senza strumenti costa

20 €

comprende l’utilizzo di tavoli, sedie, connessione wi-fi e proiettore e non richiede il tesseramento dei partecipanti.

Mezza giornata ovvero 4 ore consecutive senza strumenti ma con Lofoio tutto per te

60 €

 

Una giornata di uso esclusivo di Lofoio senza strumenti

100 €

 

Un’ora di uso esclusivo di Lofoio con gli strumenti costa

30 €

 

Mezza giornata ovvero 4 ore consecutive con gli strumenti e Lofoio tutto per te

90 €

 

Una giornata di uso esclusivo di Lofoio e dei suoi strumenti

150 €

 

Se vuoi la nostra consulenza per organizzare, gestire e divulgare la tua iniziativa a Lofoio, noi ci siamo e ti possiamo affiancare. Chiamaci per concordare i dettagli.

 
Lo spazio per i tuoi incontri

VETRINA

Ogni tanto allestiamo una piccola mostra, per valorizzare gli oggetti e i sogni nati a Lofoio, oppure in Oltrarno… ma non solo.

Con o senza conto vendita, puoi esporre le tue creazioni anche a

0 €

Contattaci per saperne di più.

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Pacchembre!

Tutti presi a pensare ai regali di Natale. E ai pacchi chi ci pensa?

pacchembre-banner-sito

In alternativa allo shopping, o per valorizzare i regali che hai scelto, partecipa ai nostri workshop.

Ti proponiamo 7 eventi a tutto relax, per venire in bottega e lasciarti guidare dai nostri creativi. 4 workshop, 2 corsi livello PRO e 1 festa, tutto nei tre weekend che precedono il Natale.

I pacchi più belli e sentiti li avrai fatti con le tue mani… e faranno la differenza.

 

TUTTI GLI EVENTI DI PACCHEMBRE:

sabato 3/12 alle 16,30
MURRINE
con RU’
# crafting natalizio
 
giovedì 8/12 alle 19 e venerdì 9/12 alle 19
UNBOX EFFECT 
con XENOFON RITSOPOULOS
# corso PRO
 
sabato 10/12 alle 16,30
FIAMMIFERINE / MATCHBOX
con RU’
# crafting natalizio
 
domenica 11/12 alle 19 e giovedì 15 alle 19
replica UNBOX EFFECT
con XENOFON RITSOPOULOS
# corso PRO
 
sabato 17/12 alle 10
RUBBERSTAMP
con GLORIOUS DAYZ
# crafting natalizio
 
sabato 17/12 alle 16,30
LA MURRINA NELLA SCATOLINA
con RU’
# crafting natalizio per ritardatari
 
domenica 18/12 alle 16
TEAHUNT
con le botteghe dell’OLTRARNO
# evento gratuito

 

E PER AUMENTARE L’EFFETTO RELAX, ABBIAMO PENSATO AGLI SCONTI:

Partecipa a più eventi taggati #pacchembre: se ti iscrivi a due workshop avrai uno sconto sul secondo. E se porti un’altra persona, avrai uno sconto in più!

Oppure fa’ una spesa di almeno 80 euro presso la libreria indipendente Marabuk, e prenota un workshop entro il 10 dicembre con uno sconto personalizzato.

pacchembre-a3

I posti disponibili sono limitati. La prenotazione agli eventi non sempre è obbligatoria ma è consigliata: solo a chi prenota in anticipo garantiamo strumenti e materiali a sufficienza. Tutti gli eventi sono riservati ai soci di Lofoio. Telefona al 3891670897 o scrivici ad ancheio[@]lofo.io per prenotare o per avere più informazioni!

Restiamo in contatto

Tutto quello che ti serve per restare in contatto con noi.
Ma la cosa migliore rimane sempre se
VIENI A TROVARCI DI PERSONA

LOFOIO