Il cuore di Lofoio sta nell'uso condiviso dei suoi attrezzi.

Non tutti abbiamo in casa un laboratorio attrezzato, la possibilità di far polvere e rumore. Oppure ci mancano banchi da lavoro solidi e della forma adatta al nostro progetto, e uno scaffale dove far asciugare i pezzi. E magari il pavimento della nostra stanza non è resistente abbastanza da sopportare la nostra creatività... O vogliamo evitare di dormire nello stesso posto in cui abbiamo liberato vernici e solventi per tutto il giorno.

A Lofoio ci sono attrezzi, tavoli, illuminazione, wi-fi, il tutto in un laboratorio artigianale riportato a nuova vita attraverso la condivisione. E condividere vuol dire abbassare i costi, ma anche incontrare persone diverse con progetti interessanti ed esperimenti in corso.

Nel cuore del quartiere artigianale di Firenze, chiunque può venire e usare Lofoio come makerspace.

QUANTO COSTA LO SMANETTATOIO

Per il primo accesso a Lofoio, ti suggeriamo di riservare una giornata intera. E' necessario versare una quota di 80 euro. Nella quota è compreso: un'intera giornata di accesso a Lofoio (9-21), il tesseramento, l'introduzione agli attrezzi da parte del tutor che resterà presente al tuo fianco. Sono esclusi: uso della taglio laser, materiali di consumo.

REGALARE L'ESPERIENZA

Vuoi regalare questa esperienza a qualcuno?
Contattaci al 3701224690 o ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il nome del destinatario del tuo regalo. Ti forniremo le istruzioni per ottenere un coupon personalizzato, a data aperta. Sarà chi lo riceve a fissare con noi la data più comoda.

 

Nelle mani dei bravi designer, anche la materia più fredda può scaldarsi e prendere vita. Anche il cemento!

In questo corso si impara tutto quello che serve per fare i primi oggetti e poi continuare da soli a colare le forme preferite. Tutte quelle che la fantasia - o la necessità - ci chiede.

Durante questo corso, realizziamo vasi per piante, portacandele e suppellettili di varie forme.
Per farli si applicano tecniche diverse, accomunate da una costante: mettiamo al centro del nostro lavoro l'uso di materiali di scarto, poveri e di facile reperibilità.

Su tutti questi materiali domina il cemento, la materia plasmabile per eccellenza.
Quando viene utilizzato per le piccole sculture, il cemento rivela tutto il potenziale che di solito ignoriamo: possiamo dargli quasi ogni forma, e lui assume la consistenza della pietra. Eppure, possiamo con poco sforzo imprimere delle texture e delle finiture che lo rendono vivo al tatto.
Soprattutto, possiamo costruirci di tutto e abbinarlo a molti tipi di ambiente.

Il design del cemento ha un fascino particolare: per esprimerlo del tutto serve padronanza tecnica e tante prove sul campo.

COSA SI IMPARA
- fare una forma perfetta con materiali di facile reperibilità
- progettare la forma migliore per la funzione desiderata
- cassaforme a perdere
- quale cemento scegliere
- come usarlo
- maturazione
- sformatura
- trattamenti in preproduzione: pigmenti, disarmante
- trattamenti in postproduzione: primer, smalti, colorazioni
- inclusioni di materiali poveri
- texture di superficie

QUANTO COSTA
130 euro, materiali e attrezzi compresi.
Tutto ciò che viene realizzato durante il corso, resta di proprietà dell'allievo.

QUANTO DURA
Tre lezioni di tre ore ciascuna, per un totale di nove ore.

CHI E' L'INSEGNANTE
Chiara Carlomagno, in arte Cì.Lab.
Architetto di giorno e designer di notte, Chiara sperimenta con cemento e materiali poveri fino a farne lampade, suppellettili e gioielli tutti da guardare e da toccare.

COME ISCRIVERSI
E' necessario mandare una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. coi propri contatti, risponderemo con le prossime date disponibili e, una volta concordate le date preferite, manderemo gli estremi del pagamento che conferma l'iscrizione.

COME REGALARE QUESTA ESPERIENZA
Per prenotare questo corso per qualcun altro è necessario chiamarci al 3701224690 oppure mandarci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. una mail, coi contatti del destinatario del regalo. La prenotazione sarà valida una volta versata la quota di partecipazione, ed è possibile ottenere un coupon personalizzato da consegnare come regalo.
Il corso è riservato ai soci di Lofoio, perciò alla quota di partecipazione verrà aggiunta la quota associativa pari a 10 euro.

Impariamo a colorare le stoffe utilizzando le piante tintorie, nostrane ed esotiche. Curiamo una sana relazione con le risorse più semplici, è divertente e ci fa vivere meglio!

COSA SI IMPARA

Piante tintorie di casa nostra, spontanee e coltivabili
Piante tintorie esotiche, le diverse tradizioni
Basi tecniche della tintura casalinga: teoria e pratica
Scelta del tessuto, differenze fra i vari tessuti, trattamenti preliminari
Trattamento delle piante, produzione della tintura
Conservazione delle tinture e delle stoffe
Trattamenti fissativi, manutenzione nel tempo
 
Tutti i partecipanti produrranno la propria tintura.
Tutti gli oggetti prodotti durante il seminario resteranno di proprietà dell'allievo.
Nel corso del seminario, verranno prodotti i colori destinati anche al seminario di batik del giorno seguente.

CHI E' L'INSEGNANTE

Emina è Giulia Perin, un’antropologa e artigiana che ha trascorso gli ultimi tre anni in Indonesia per studiare le tecniche tradizionali di textile design e batik.
Dal 2016 collabora con i massimi esponenti del batik contemporaneo indonesiano per creare una collezione di sciarpe e vestaglie sperimentali che riprendono motivi decorativi classici dell’Indonesia precoloniale.
 
Emina utilizza tessuti al 100% seta o bambù con colori vegetali autoprodotti e non tossici, per creare un capo d’abbigliamento rispettoso per l’ambiente e per chi lo indossa.
I colori derivano da piante tintorie coltivate in proprio, in piccoli appezzamenti nella città di origine di Giulia, coltivati con dedizione da lei e dalla sua famiglia.
Tutte le creazioni Emina sono fatte con amore in Italia e in Indonesia.
 
Farsi insegnare la tintura naturale da Emina è anche farsi raccontare un mondo e un'esperienza di vita.

QUANTO COSTA IL SEMINARIO

Per partecipare al seminario è necessario versare una quota di 100 euro.

Nella quota non è compresa la quota associativa di Lofoio, pari a 10 euro.

E' previsto uno sconto di 20 euro per chi si è già iscritto al seminario di batik di Emina.

REGALA L'ESPERIENZA

Vuoi regalare a qualcuno il seminario di tintura naturale? Scrivici una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. coi tuoi contatti e il suo nome, e ti manderemo le istruzioni per ottenere un coupon personalizzato.

Vuoi più informazioni prima di fare questo regalo? Contattaci al 3701224690.

 

Nel nostro laboratorio ci sono già tutti gli strumenti necessari per uno dei mestieri più antichi e utili del mondo… E quasi tutti desideriamo provare costruire un mobiletto o uno scaffale di legno. Siamo sicuramente in tanti.

Però gli strumenti non bastano: l’autodidatta che è riuscito a fare uno spigolo giusto a 90° al primo chiodo, si merita tutti i nostri complimenti.
Quindi, per principianti e amatori volenterosi, proponiamo a corso base di falegnameria tenuto da Giacomo “Momo” Casini, il nostro Geppetto preferito.

chi partecipa al corso impara:
– la scelta del legno
– il taglio del legno
– l’uso degli strumenti base
– il quartabono
– incollatura
– inchiodatura
– la messa in squadro
– scelta e inserimento di cerniere e chiusure

E l'insegnante parlerà anche di:
– altri tipi di incastri tradizionali
– rivestimenti e finiture possibili
– gli strumenti della tradizione
– quali legni per quali usi

Questo corso base dura 9 ore, divise in due giornate. Nel corso si realizza una scatola: per realizzare una semplice scatolina di legno è necessario acquisire tutte le tecniche base della falegnameria.

COSTI

Il corso costa 90 euro.
Il costo comprende tutti i materiali e gli strumenti.
Il corso è riservato ai soci di Lofoio, e la tessera costa 10 euro.

REGALARE L'ESPERIENZA

Vuoi regalare il nostro corso a qualcuno?
Contattaci al 3701224690 o ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il nome del destinatario del tuo regalo.

Ti forniremo le istruzioni per ottenere un coupon personalizzato, a data aperta. Sarà chi lo riceve a fissare con noi la data più comoda.

batikDedica una giornata all'arte del batik, e immergiti con Emina in questa pratica antica, che profuma di natura e di paesi lontani.

Nel nostro laboratorio ci sono già tutti gli strumenti necessari per uno dei mestieri più antichi e utili del mondo… Ma tu li sai usare?

 

 

Cool Cemento
Nelle mani dei bravi designer, anche la materia più fredda può scaldarsi e prendere vita. Anche il cemento!

 

 

 

Impariamo a colorare le stoffe utilizzando le piante tintorie, nostrane ed esotiche.
Il cuore di Lofoio sta nell'uso condiviso dei suoi attrezzi.
Nel cuore del quartiere artigianale di Firenze, chiunque può venire e usare Lofoio come makerspace.

 

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Tutti gli strumenti a disposizione.

Stare a Lofoio è come avere un garage ben attrezzato.

 

Imbastisci, cuci, confeziona il tuo vestito. Per esempio con:

  • Macchina da cucire
  • Taglia e cuci
  • Termopressa

Incastra, assembla, scartavetra il tuo modello. Per esempio con:

  • Trapano multiutensile
  • Seghetto da traforo
  • Tagliapolistirolo

Passa dal virtuale al reale. Per esempio con:

  • Stampante 3D
  • Plotter da taglio
  • Macchina a taglio laser

Fabbro per un giorno, per esempio con:

  • Trapano a colonna
  • Saldatrice
  • Smerigliatrice

Salda, connetti, testa il tuo piccolo circuito elettrico. Per esempio con:

  • Stazione saldante
  • Dissaldatore ad aria
  • Alimentatore da banco

Fotografa, decora, rifinisci. Per esempio con:

  • Set still-life
  • Elettroutensili
  • Aerografo

Articolo 1: Denominazione sociale, sede e durata

E’ costituita, con la veste legale prevista dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile, dalla L. 383/2000 e dalla LR Toscana 42/2002 l’Associazione denominata ‘Lofoio’

L’Associazione ha sede legale in Firenze e ha durata a tempo indeterminato.

 

Articolo 2: Scopo, principi e attività

L’Associazione è apartitica e aconfessionale e basata sui principi di democrazia e uguaglianza. Essa non ha scopo di lucro e mira alla ricostituzione di una diffusa confidenza con le tecniche di fabbricazione, da quelle più semplici e che possono essere ricondotte alla categoria del fai-da-te, fino a quelle più complesse ed assimilabili alla categoria dell’artigianato; da quelle più consolidate dell’artigianato tradizionale fino agli esperimenti più avanzati di internet delle cose e dell’elettronica do-it-yourself (DIY).

L’Associazione si fonda sui seguenti principi:

1. la valorizzazione e la promozione di metodi di fabbricazione locale, manuale, personale;

2. la promozione e la divulgazione dell’attività manuale come occasione socializzante;

3. la contaminazione feconda e stimolante di competenze e capacità;

4.il ripopolamento dei centri storici e dei luoghi abbandonati dell’artigianato tradizionale;

5. l’orgoglio di lavorare con le mani;

6. l’autoproduzione e l’artigianato come scelta lavorativa e di vita;

7. la condivisione dei saperi;

8. il rispetto della maestria artigianale;

9. il ripristino di un rapporto sano ed attivo con gli oggetti, i manufatti, i dispositivi;

10. l’apertura all’innovazione e ai nuovi strumenti digitali;

11. la valorizzazione di metodi produttivi non massificati;

12. la divulgazione della cultura del fai-da-te, dell’autoproduzione, del riciclo, del recupero;

13. la valorizzazione di metodi produttivi attenti all’impatto ambientale;

14. la promozione di reti di condivisione tra realtà analoghe sul territorio nazionale ed estero;

15. la centralità della formazione e dello scambio di conoscenze come mezzo di crescita;

16. la promozione della glocalità, ovvero della coniugazione tra relazioni fisiche ed online.

L’Associazione, tra le altre attività utili, al fine di realizzare i suoi scopi:

1. promuove e valorizza le diverse attività proposte dai Soci, coerenti con la filosofia dell’Associazione, sia offline che online;

2. promuove lo sviluppo di nuove forme di artigianato e di fai-da-te;

3. promuove e stimola l’innovazione sociale e la collaborazione;

4. promuove e instrada alle forme di artigianato 2.0, alla digitalizzazione, all’uso delle

piattaforme online;

5. promuove l’uso condiviso di spazi e di strumenti di lavoro;

6. predilige e favorisce le attività all’interno dei luoghi tradizionalmente destinati all’artigianato e ora abbandonati ad altre destinazioni quali botteghe e fondi dei centri

storici;

7. coinvolge e attiva relazioni con le botteghe artigiane e con gli atelier creativi mettendo a sistema le competenze ivi ospitate attraverso workshop, corsi, storytelling;

8. semplifica e agevola ai soci l’avvio di nuove attività coerenti con l’ambito d’interesse dell’associazione attraverso l’uso condiviso e temporaneo di spazi e strumenti;

9. assiste i soci nell’ampliamento e nel potenziamento delle proprie competenze e capacità tecniche;

10. propone e sollecita attivamente occasioni di scambio e collaborazione tra i soci;

11. raccoglie, aggrega e propone ai soci stimoli e suggerimenti per l’innovazione;

12. promuove, conserva e mette a disposizione dei soci documentazione scritta, fotografica e video delle attività svolte a fini di autoformazione e formazione continua dei soci;

13. a livello locale, avvia collaborazioni con iniziative attive in ambiti coerenti con gli scopi associativi;

14. a livello nazionale ed internazionale, stimola e sprona i soci ad entrare in contatto con iniziative analoghe a quella dell’Associazione

15. promuove la ricerca scientifica applicata su vari livelli.

Per il perseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione potrà:

1. gestire luoghi di lavoro comuni accessibili a tutti i soci;

2. gestire l’uso condiviso di strumenti comuni;

3. proporre l’uso di spazi espositivi fisici per i manufatti creati dai soci;

4. gestire una piattaforma sociale online dedicata ai soci ed alle loro attività;

5. organizzare e ospitare corsi, workshop, laboratori;

6. organizzare seminari ed eventi formativi e divulgativi;

7. organizzare eventi socializzanti dedicati ai soci;

8. organizzare iniziative di autopresentazione dei soci e delle proprie attività;

9. organizzare tour, sopralluoghi, visite, laboratori presso le botteghe artigiane;

10. costituire e coordinare gruppi di acquisto per materiali e strumenti;

11. partecipare a progetti e bandi;

12. avviare collaborazioni con iniziative analoghe a quelle dell’Associazione;

13. produrre materiale informativo, istruzioni, tutorial;

14. produrre articoli e testi divulgativi.

L’Associazione potrà, anche a fini di autofinanziamento e comunque senza scopo di lucro, esercitare le seguenti attività direttamente connesse: organizzazione di eventi (seminari, conferenze e convegni); prestazione di consulenze a enti privati e pubblici; produzione e distribuzione di materiale informativo; organizzazione di manifestazioni di autofinanziamento e di corsi e attività ricreative culturali; vendite occasionali di prodotti.

 

Articolo 3: Patrimonio ed entrate dell’Associazione

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da: beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, erogazioni liberali o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, avanzi netti di gestione.

Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

  • contributi degli associati e quote associative;
  • redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • introiti realizzati nello svolgimento delle proprie attività e di iniziative promozionali, raccolte fondi, ecc.;
  • sovvenzioni, donazioni, eredità o lasciti di terzi o di associati;
  • contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti locali, di Istituti di credito e di Enti in genere;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ obbligatorio investire gli eventuali avanzi di gestione a favore di attività istituzionali previste da Statuto.

Il Consiglio Direttivo stabilisce ogni anno le quote annuali di iscrizione all’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione.

I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivisibili di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né per causa di morte.

Articolo 4: Soci dell’Associazione e modalità di ammissione

L’iscrizione all’Associazione è libera.  Possono far parte dell’Associazione tutti (persone fisiche e/o giuridiche, di nazionalità italiana e/o estera) coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse.

Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo  temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo tramite modulo fornito dalla stessa associazione.

Il Consiglio Direttivo o il Presidente devono provvedere in ordine alla domanda di ammissione entro sessanta giorni dalla presentazione della stessa. In assenza di un provvedimento entro il termine previsto, la domanda si intende accolta dal momento in cui il nominativo del richiedente è inserito nel libro soci. In caso di diniego il Consiglio Direttivo o il Presidente sono tenuti ad esplicitarne la motivazione. Il socio non ammesso ha diritto di presentare ricorso entro 30 gg dalla comunicazione di esclusione. Il ricorso sarà discusso alla prima assemblea utile.

Articolo 5: Diritti e doveri dei Soci

L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età i diritti di elettorato attivo, di elettorato passivo e di controllo  all’interno dell’Associazione.

L’ammissione dei Soci presuppone la piena accettazione dello spirito e della lettera delle norme statutarie e degli eventuali regolamenti, nonché il regolare versamento della quota associativa. Essa comporta, inoltre, l’obbligo di attenersi alla disciplina associativa e di osservare le deliberazioni prese dagli organi dell’Associazione, i regolamenti e le modalità di fruizione comune dei macchinari e delle iniziative messe a disposizione e/o organizzate dall’Associazione. Il comportamento del Socio deve essere animato da spirito di solidarietà sociale ed essere attuato con correttezza e rigore morale.

I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza con almeno 10 giorni d’anticipo, le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 6: Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio si perde per i seguenti motivi:

  • per recesso volontario da comunicare per iscritto al Presidente o al Consiglio direttivo;
  • per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norma di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo e comunicata  tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC all’interessato;
  • nel caso di ritardo nel pagamento della quota associativa, pari o superiore a  3 mesi. La morosità verrà comunicata tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC dal Consiglio Direttivo o dal Tesoriere una prima volta in maniera bonaria dopo un mese di ritardo; decorsi tutti e 3 i mesi il Presidente comunicherà tramite gli stessi mezzi la decadenza. In ogni caso per partecipare a qualsiasi attività il Socio dovrà essere in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno solare in corso senza eccezioni di sorta;
  • esclusione in seguito a constatata violazione delle norme statutarie o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione, a una condotta in contrasto con i principi che regolano la vita dell’Associazione o nel caso di comportamenti che possano recare danno, direttamente o indirettamente, all’immagine e all’attività dell’Associazione e/o dei suoi associati. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC;
  • per morte o estinzione giuridica.

 

Articolo 7: Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo.

 

Articolo 8: Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’Assemblea può essere convocata in qualsiasi momento il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un terzo dei Soci. I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea, con delega scritta, da un altro Socio. Un associato non può avere più di due deleghe a testa. Ogni Socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea può essere convocata tramite affissione della data di convocazione presso la sede dell’Associazione, ovvero sul sito ufficiale dell’Associazione o con lettera raccomandata, fax, e-mail/PEC o consegna diretta controfirmata, inoltrati almeno otto giorni prima della riunione. Nella comunicazione di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione ed eventualmente la seconda convocazione, che dovrà essere stabilita almeno ventiquattro ore dopo la prima.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in sua mancanza, è presieduta dal Vicepresidente del Consiglio Direttivo, oppure da qualsiasi altro aderente all’Associazione eletto dall’Assemblea.

L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La presenza dei Soci è verificata tramite raccolta di firme e fogli di delega.

Non è ammesso il voto per corrispondenza.

Si considera ammesso a partecipare in teleconferenza a pieno titolo all’Assemblea anche il Socio che ne faccia richiesta scritta al Presidente con almeno 24 ore di anticipo

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea in seduta ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tolti gli astenuti, in seduta straordinaria con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, tolti gli astenuti.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione del rendiconto.

Essa inoltre, in seduta ordinaria:

  • provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;
  • delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
  • approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • delibera su ogni altro argomento all’ordine del giorno che venisse proposto dal Consiglio o dai Soci previa comunicazione al Presidente.

L’Assemblea in seduta straordinaria:

  • delibera sulle modifiche al presente Statuto;
  • delibera sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario, o, in sua assenza, da un componente dell’Assemblea appositamente nominato da chi presiede l’Assemblea..

 

Articolo 9: Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da  un numero minimo di membri pari a 3 fino ad un massimo di 9 membri eletti dall’Assemblea dei Soci tra i suoi membri e integrabili per cooptazione. Il numero dei componenti viene stabilito al momento dell’elezione dei membri stessi per ciascun mandato e comunque sempre in numero dispari. I consiglieri durano in carica per 4 anni e sono rieleggibili.

In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, il Consiglio si considera decaduto se risulta dimissionaria la metà dei componenti o e comunque se il numero dei consiglieri rimasti in carica è inferiore a 3. In questi casi, il Consiglio è tenuto a convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno due volte all’anno  con avviso scritto inviato tramite lettera raccomandata, fax, e-mail/PEC o consegna diretta controfirmata contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione, da recapitarsi a tutti i Consiglieri a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni. Il Consiglio Direttivo può essere convocato, in via straordinaria, anche su richiesta scritta e motivata di almeno  la metà dei suoi membri.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione; in particolare, ad esso sono attribuite le seguenti funzioni:

  • gestire l’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, compiere atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
  • predisporre i programmi annuali di attività dell’Associazione;
  • nominare al suo interno il Presidente e il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere;
  • deliberare circa l’ammissione di nuovi Soci; tale compito può essere svolto anche dal Presidente o dal Vicepresidente con firma singola
  • predisporre annualmente il rendiconto
  • elaborare eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • deliberare in merito ad eventuali rimborsi spese per i Soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua mancanza dal Vicepresidente, o in assenza dal Consigliere più anziano di età; è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri e delibera a maggioranza semplice dei presenti, tolti gli astenuti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Il Segretario, se nominato, o, in sua assenza, un membro del Consiglio appositamente nominato, redige il verbale delle riunioni del Consiglio, sottoscritto dal Presidente.

 

Articolo 10: Presidente e Vicepresidente

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e la firma della medesima. Inoltre egli:

  • convoca le Assemblee dei Soci e le riunioni del Consiglio direttivo;
  • presiede le Assemblee dei Soci e le adunanze del Consiglio direttivo;
  • stipula convenzioni con altri enti o soggetti.

In caso di assenza,  di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente,.

Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, ai quali comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente, in collaborazione con il Tesoriere, se nominato, cura la predisposizione del rendiconto da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di eventuali relazioni.

 

Articolo 11: Segretario e Tesoriere

Il Segretario, nominato dal Consiglio direttivo fra i suoi componenti, coadiuva il Presidente nello svolgimento della sua attività. Egli svolge le attività per il disbrigo della corrispondenza, per i rapporti con l’esterno e si occupa della tenuta dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio e del Libro dei Soci.

Il Tesoriere è il responsabile della gestione finanziaria dell’Associazione; egli si occupa della contabilità, tiene i libri contabili e la cassa, redige il rendiconto, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Le cariche di Segretario e Tesoriere sono cumulabili con quelle di Presidente e/o Vicepresidente.

 

Articolo 12: Rendiconto

L’esercizio sociale dell’Associazione inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto che deve essere sottoposto ad approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Il rendiconto deve restare depositato nei dieci giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, presso una sede idonea alla consultazione da comunicare nella convocazione dell’Assemblea stessa o in alternativa su di uno spazio virtuale accessibile da tutti i Soci, a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse alla lettura di esso. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

 

Articolo 13: Responsabilità patrimoniale

L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate.

L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

 

Articolo 14: Scioglimento

In caso di scioglimento per qualunque causa deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria, l’Associazione nomina uno o più liquidatori, anche non associati  e determinandone gli eventuali compensi, con obbligo di devolvere il patrimonio  dell’Associazione esclusivamente ad altre organizzazioni con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 15: Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Articolo 16: Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, nei Regolamenti interni e dalle Disposizioni emesse dagli Organi competenti si fa riferimento alle norme di Legge  in materia di associazioni e al Codice Civile.

 

Siamo una COMUNITÀ aperta di artigiani, creativi e smanettoni che vogliono riscoprire il piacere di imparare, creare e divertirsi usando le mani.

Condividiamo STRUMENTI in uno spazio comune dove possiamo sperimentare, personalizzare, costruire, aggiustare, provare liberamente.

Organizziamo ATTIVITÀ e ospitiamo laboratori e corsi, per imparare nuove tecniche, conoscere nuovi artigiani, trovare ispirazione.

 

Corsi, percorsi e workshop

 

Attività che mettono in moto le idee. Esplora il programma:

 

 

 

 

Questo è il nostro spazio

Piccolo, ma di carattere, si trasforma per ospitare diverse attività.

 

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Siamo qui

Facile da raggiungere, nel bellissimo quartiere di S.SPIRITO.

 

 

E funziona così

Il nostro spazio può essere anche tuo.

Attrezzi, banchi da lavoro e connessione wi-fi sono condivisi fra tutti i soci di Lofoio.

Puoi prenotare il tuo primo pacchetto di ore da smanettone chiamandoci al 3701224690.

 

Saranno i nostri coordinatori ad aprirti la bottega e a spiegarti l’uso degli attrezzi, costi compresi.

 

L’utilizzo dello spazio è riservato ai soci:

leggi il nostro Statuto e se ti piace… sali a bordo.

 

 

Siamo una COMUNITÀ aperta di artigiani, creativi e smanettoni che vogliono riscoprire il piacere di imparare, creare e divertirsi usando le mani.

Condividiamo STRUMENTI in uno spazio comune dove possiamo sperimentare, personalizzare, costruire, aggiustare, provare liberamente.

Organizziamo ATTIVITÀ e ospitiamo laboratori e corsi, per imparare nuove tecniche, conoscere nuovi artigiani, trovare ispirazione.

 

LOFOIO è una associazione:

 

> STATUTO <

 

 

In bottega andiamo matti per i tutorial.
Libri, siti, forum: non ce ne scappa uno.

I tutorial non sono tutti uguali, perciò abbiamo deciso di mettere alla prova i più famosi e raccontarvi il risultato.

Questo mese vi parliamo di un canale YouTube che ci ha conquistato: DIY Perks! 

Che cos’è

Le storie e le persone, dietro le quinte.

DIYPerks è una canale Youtube creato nel 2012 da Matthew Perks.

“Perks”, oltre ad essere il cognome di Matt, significa anche “benefici, vantaggi”, da cui il gioco di parole in inglese.

Nato come video blog degli esperimenti personali di Matt, nel tempo si è evoluto in una collezione di tutorial sempre più complessi e fantasiosi. La crescita della qualità del canale e dei suoi contenuti ha seguito la crescita del suo autore: DIYPerks è do-it-yourself in tutti i sensi, in quanto è esso stesso un progetto fatto in casa a lungo termine. 

L’interesse di Matt si è fin dall’inizio incentrato sull’ottica, le fotocamere, e l’elettronica. Più recentemente le lavorazioni con i LED sono diventate le più frequenti. In totale il canale contiene 68 video.

Il successo di DIYPerks  è stato costante nel tempo e oggi conta più di un milione di iscritti.

Iscritti al canale Youtube DIY Perks

Grafico tratto da trackalytics.com

Le ragioni del successo stanno sicuramente nella chiarezza delle spiegazioni e dalla semplicità dei video, che sono mediamente abbastanza brevi (quindi comodi da esaminare). 

Con il successo sono arrivate anche le sponsorizzazioni, e alcuni dei video più recenti (pochi per adesso) sono recensioni dichiaratamente a pagamento. 

Matt stesso definisce così il suo canale: “With my channel, I’m doing what I’m passionate about and it’s reached a niche audience. There aren’t very many channels doing what I do, as they’re quite complicated builds and detailed guides on how to recreate projects at home. […] For me, DIY Perks started as a side thing and created a place where I could just put my projects while I was still in education. When I then finished my studies, I started to realise which format was working well – and that was guides on interesting projects.” (da un’intervista per OneChocolate, che potete leggere qui)

DIYPerks ha anche una pagina Facebook e un profilo su Instructables. La pagina Fb è per lo più finalizzata a diffondere il materiale di Youtube e Instructables.

Il profilo Instructables contiene i principali progetti del canale (26 Instructables in tutto) e può quindi essere utilizzato in alcuni casi come alternativa a complemento dei video tutorial. Oltre a ciò esiste un sito, un profilo Twitter e uno Google+.  

Alcuni dei video di Matt sono tanto ben fatti e popolari da essere spesso ripresi da altri siti o blog. Ad esempio il suo ultimo video su un LED di ultima generazione da 500$ (quasi 2 milioni di visualizzazioni) è stato ripreso in un post di Popular Mechanics e da DIYphotography.

Matthew Perks

Matthew Perks

Facilità di utilizzo: 4/5

Due parole sulla praticità del canale.

Trattandosi di un canale Youtube non ci si può aspettare la massima praticità per quanto riguarda la navigazione dei contenuti, specie in confronto a siti  ben strutturati come Instructables.

Il modo migliore per conoscere il canale è accedere alla sezione “video” e sbirciare tra i titoli in cerca di ispirazione. Se invece siete interessati ad alcune categorie in particolare, andare nella sezione “playlist“, dove c’è una suddivisione tra 8 filoni: Computers and IT, Lighting and LEDs, Speakers and audio, Fun stuff, Tools and hardware, Video and photography equipment, Renewable energy projects, Cloud unit – the ultimate silent PC (quest’ultimo è in realtà un singolo progetto più vasto, composto di 5 video tutorial). Una nona playlist è dedicata ai Featured projects, i preferiti di Matt stesso.

 Il canale di per sé ha contenuti molto differenti e le scelte sono ispirate dalla creatività dell’autore, per cui un ordine sistematico non avrebbe comunque molto senso, in questo caso. Essendo poi il canale di un singolo individuo e avendo in tutto 68 video, navigare tra i contenuti non è poi così difficile.

Uno degli aspetti più interessanti del canale è che tutti i materiali e i componenti utilizzati nell’assemblaggio dei progetti sono reperibili online, e nella sezione “descrizione” del video potete trovare i link ai prodotti utilizzati. Questo semplifica molto le cose per chi non ha ancora dimestichezza con la reperibilità di certi prodotti, e permette anche di fare una stima dei costi. Da notare anche che i link vengono forniti sia per gli Stati Uniti che per l’Europa, cosa di non poco conto.

Una nota a favore dei tutorial in forma di video, in generale, è che spesso sono più brevi da consultare di una lunga sequenza di istruzioni. Allo stesso tempo se sono concepiti in maniera intelligente ed eseguiti in modo adeguato da un punto di vista fotografico, possono essere molto utili: infatti la grafica e le foto sono sostituite dalla sequenza di immagini, che possono essere messe in pausa e riviste per concentrarsi sui passaggi più complessi. Inoltre la descrizione, come in questo caso, offre sempre delle utili integrazioni.

Perks sfrutta piuttosto bene queste potenzialità e il suo interesse per la fotografia si rivela utile nella realizzazione dei suoi video.

Fantasia: 5/5

La creatività è la cosa più importante!

Il canale spicca decisamente per fantasia.

Alcuni progetti, come quelli su torce e pannelli LED ad altissima luminosità, non vengono proposti necessariamente per uno scopo pratico immediato, anche se le applicazioni fotografiche sono notevoli. Tuttavia sono molto interessanti da un punto di vista tecnologico e danno un’idea di come sia facile assemblare, anche in casa, dei dispositivi complessi partendo da singoli componenti reperibili sul mercato.

A chi vuole prendere dimestichezza con la saldatura e l’assemblaggio di dispositivi elettronici piuttosto semplici il canale offre dei progetti interessanti. Alla fine vi ritroverete con qualcosa di cui forse non pensavate di avere bisogno, ma che vi ha permesso di imparare molte cose applicabili ad altri progetti. E il prodotto finale sarà comunque bello.

Utilità: 3/5

Insomma: se voglio risolvere un problema questo canale fa per me?

Come detto, se cercate soluzioni pratiche alla vita domestica è poco probabile che questo canale vi dia delle risposte. La maggior parte dei tutorial sono rivolti ad un uso estetico e artistico della tecnologia e dell’elettronica. Piuttosto che una serie di guide pratiche il canale può essere una fonte di ispirazione per designer che vogliono applicare l’estetica e la creatività a certi dispositivi tecnologici, oltre che scoprire le potenzialità insolite di certi materiali.

Se siete affascinati dalle tecnologie LED è un’ottima fonte di ispirazione. 

E’ molto utile anche per fotografi e videomaker, in quanto l’uso dei LED permette oggi di autocostruirsi dispositivi di illuminazione su misura con poco lavoro e un budget limitato.

Fattibilità a Lofoio: 5/5

Siamo pur sempre un makerspace con un sacco di attrezzi… ma non infiniti. Vediamo se il video blog di Matt è a misura di bottega.

Tutti i progetti di Matt sono realizzati in casa. Quindi sono decisamente a portata di bottega.

Gli unici elementi che non trovereste in bottega sarebbero le componenti elettroniche, alcuni LED speciali o le lenti, ma per questo ci sono i link nella “descrizione”. Da un punto di vista degli strumenti e dello spazio di lavoro i progetti di DIYPerks sono probabilmente ancora più facili da realizzare in bottega di quanto non lo siano stati per l’autore del canale!

Il nostro esperimento:

Magical Mushroom Lights

Non sarebbe una recensione di Lofoio senza un esperimento in prima persona. E allora, su le maniche!

Il progetto che abbiamo scelto sul canale è uno dei più indicativi dello stile di Matt. Non è molto utile, ma è visionario, esteticamente gradevole e originale. E implica l’uso di LED e rudimenti di elettronica. 

Si tratta di funghetti in silicone luminosi! Sì, esattamente. Funghetti in silicone all’interno dei quali un circuito alimenta dei LED piatti, del tipo di quelli che vengono impiegati sulle strisce luminose. 

Per realizzare il progetto è necessario imparare a fare delle saldature molto precise tra LED, resistenze e fili di rame sottili. Questa è la parte più difficile della lavorazione, ma anche la più interessante e utile in termini di apprendimento personale. La saldatura dei LED con le resistenze richiede abilità e la conoscenza di alcune nozioni base riguardo la saldatura a stagno.

Se avete saldato bene, il LED si illuminerà subito

Il primo LED prende luce

Il video non vi guida nei dettagli della saldatura. Tutto sommato non è un tutorial specifico, ma si presuppone la vostra disponibilità a imparare una nuova tecnica. Potete in questo caso cercare altri tutorial, ma è difficile riuscire in una saldatura del genere senza l’aiuto di chi ha già esperienza. Provare una tecnica dal vivo con qualcuno che è un po’ più esperto è decisamente la cosa migliore, e questa è una delle cose che il laboratorio condiviso di Lofoio vi permette di fare con facilità!

Meno difficile è l’uso del silicone. Il cavo elettrico e il LED saldato devono semplicemente essere inglobati in uno strato di silicone colorato a proprio piacimento con terre o tempere ad acqua. 

Mushdroids #1

il nostro progetto realizzato e alimentato!

Questo tutorial permette anche di acquisire alcune nozioni basilari di elettronica. Per alimentare i LED con il giusto voltaggio ci si trova a dover trovare la giusta combinazione tra alimentazione e resistenza. Il video tutorial propone l’uso di 3 batterie AA da 1,5 Volta l’una, per un totale di 4,5 Volt, e una resistenza che dipenderà dal tipo di LED utilizzato.

Vengono fornite delle nozioni base, le formule per fare i calcoli e una tabella dei voltaggi tipici dei LED in commercio. Matt inoltre suggerisce come, sperimentando, si possano usare fonti di energia diverse, quali cavi USB o prese con alimentatori.

Nell’approfondire questo progetto abbiamo apprezzato come alcune caratteristiche di Youtube aumentino l’efficacia dei tutorial: Youtube non è solo un archivio video, ma una community: molte informazioni utili possono emergere nella sezione commenti. Qui si possono fare domande, sia all’autore sia ad altri utenti. Così se si hanno dei dubbi è sempre utile scorrere almeno i commenti più rilevanti (che Youtube mette in evidenza) dove potreste trovare risposte alle vostre stesse domande. Oppure potete interagire con l’autore e chiarirvi le idee.

Epilogo: i funghetti hanno conquistato tutti

Dopo aver completato la prima composizione di Magic Mushrooms ci siamo meravigliati della relativa facilità di esecuzione rispetto al risultato. Così ci abbiamo preso la mano. 

La stranezza di combinare una tecnologia avanzata con la naturalezza del legno e dei funghi ci ha fatto venire voglia di sperimentare ancora, provando nuove forme, nuove composizioni e nuovi colori. Da questa esperienza è nata una serie di Elettrofunghetti (li abbiamo chiamati così, o se preferite Mushdroids) che ancora continua a proliferare in bottega. 

White Mushdroids Orange MushdroidsBlue Mushdroids

Da questi folli esperimenti è nato anche un workshop. Tutto grazie all’ispirazione di Matt! 

 

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